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Caratteristiche Regno Animalia

Regno Animalia

Organismi eucarioti eterotrofi (non capaci di sintetizzare il proprio nutrimento autonomamente a partire da sostanze inorganiche).

Caratteristiche principali del Regno Animalia:

  • Comprendono esclusivamente organismi eucariotici pluricellulari.
  • Le cellule degli animali non sono rivestite da pareti, come accade per le piante.
  • Le cellule di tali organismi si organizzano in modo gerarchico su livelli via, via superiori. Le cellule si riuniscono in tessuti (epiteliale, connettivo, muscolare, nervoso) e i tessuti si riuniscono in organi.
  • Le cellule del tessuto nervoso sono in grado di eccitarsi e di trasmettere un impulso eccitatorio nervoso alle altre cellule dello stesso tipo.
  • Usano tantissimi sistemi di locomozione assicurati grazie alla presenza di tessuti muscolari, caratteristici degli animali, in cui sono presenti importanti proteine (actina e miosina) che permettono la contrattura muscolare e quindi il movimento.
  • Sono eterotrofi: si nutrono generalmente per ingestione, ma alcuni come le spugne, si sono separati molto precocemente dalla linea evolutiva sviluppando caratteristiche peculiari, come l’assenza di organizzazione tissutale, l'alimentazione per filtrazione ecc.
  • Diversamente dalle piante, gli animali immagazzinano le loro riserve di carboidrati, sotto forma di glicogeno.
  • Il Regno Animalia è suddiviso in circa 35 Phyla.
  • La riproduzione è prevalentemente sessuata, ma esistono animali che si riproducono asessualmente.

PRINCIPALI LINEE EVOLUTIVE DEL REGNO ANIMALE

La prima grande suddivisione del Regno Animalia è tra due Sottoregni: Sottoregno Parazoa e Sottoregno Eumetazoa.

Sottoregno Parazoa

Il sottoregno Parazoa (termine che significa “prossimo a gli animali") comprende animali che si sono separati precocemente in cui però non si possono identificare dei veri e propri tessuti, come ad esempio il Phylum Porifera (spugne), animali dotati di cellule estremamente ordinate, ma privi di tessuti.

Sottoregno Eumetazoa

Gli altri animali sono raggruppati nel Sottoregno Eumetazoa (termine che significa “veri metazoi”).

Gli Eumetazoi si suddividono in due gruppi prevalentemente in base alla conformazione del corpo e alla loro simmetria (piani strutturali):

Animali a simmetria raggiata (Ramo Radiata):

organismi dotati di soli due foglietti embrionali (diblastici), generalmente sessili (fissi al substrato) o dotati di una scarsissima capacità di movimento.

Tale simmetria si osserva prevalentemente in due Phylum: Phylum Cnidaria (meduse, coralli, polipi, attinie) e Phylum Ctenophora.

La simmetria radiale è caratterizzata da un asse che attraversa il corpo dell’animale dalla parte orale a quella aborale, attraverso l’asse possono poi passare infiniti o numerosi piani che dividono l’animale in parti specularmente identiche. Nei radiati si ha quindi una ripetizione di numerosissime strutture, sia interne che esterne.

Animali a simmetria bilaterale (Ramo Bilateria)

Organismi triblastici (con tre foglietti embrionali), in cui si può identificare un solo piano, detto piano sagittale. Il piano sagittale divide il corpo in due parti specularmente uguali. In un organismo bilaterale si può facilmente identificare una parte destra e una sinistra, ma anche un lato ventrale e uno dorsale, oltre all’estremo cefalico (anteriore) e all’estremo caudale (posteriore).

Sono animali a simmetria bilaterale quelli capaci di movimento.

Nel corso dell’evoluzione si è quindi assistito ad un processo, detto di cefalizzazione, che ha portato all’accentramento nella parte anteriore del corpo, più mobile rispetto alle altre parti, di tutte le strutture interne utili alla ricezione degli stimoli esterni (olfattivi, visivi ecc.).

Gli animali triploblastici (con tre foglietti embrionali) a seconda della presenza o meno della cavità celomatica, piena di liquido, si suddividono a loro volta in:

Acelomati (dal greco a, “senza” e koilos, “cavo”);

Pseudocelomati (non hanno un vero celoma) ed Eucelomati (dotati di vero celoma).

Gli organi dei celomati sono sostenuti da sacchetti formati da un tessuto, il peritoneo e sono suddivisi in mesenteri (setti) di origine mesodermica che circondano l’intestino.

Nel corso dello sviluppo embrionale, all’interno del mesoderma si sono formate delle cavità piene di liquido che prendono il nome di celoma.

Nella cavità celomatica sono immersi e protetti gli organi dell'animale. Il celoma ha quindi i vantaggio di:

  • Rappresentare lo spazio interno in cui si sono sviluppati gli organi, i sistemi e gli apparati organici.
  • Rendere il corpo più flessibile.
  • Consentire all’intestino di compiere movimenti indipendenti e involontari (peristaltici) di contrattura, grazie all’ausilio della muscolatura liscia.
  • Conferire sostegno e protezione. Il liquido contenuto nella cavità consente un sostegno idrostatico, protegge gli organi e negli animali omeotermi (quelli in grado di mantenere una temperatura corporea costante), evita variazioni di temperatura degli organi interni.
  • Negli animali privi di apparato circolatorio e respiratorio, permettere la distribuzione delle sostanze utili al metabolismo dell’animale.

L’accentramento delle strutture nella cavità celomatica rappresenta quindi, un'importante innovazione, estremamente vantaggiosa dal punto di vista evolutivo, tanto che si ritrova in tutti i Phyla più numerosi.

Tra gli animali acelomati, Pseudocelomati ed Eucelomati possiamo comprendere:

  • Acelomati: Phylum Platyhelminthes, che comprendono ad esempio, le planarie, gli schistosomi, le fasciole e le tenie. Molti vermi piatti includono parassiti (endo ed ecto) di numerosi animali.
  • Pseudocelomati: in essi è presente una cavità corporea non rivestita completamente da un tessuto di origine mesodermica. Ne fanno parte i Rotifera ed i Nematodi (ascaridi, ossiuri e anchilostomi).
  • Eucelomati: in base a studi molecolari, si suddividono a loro volta in due principali linee evolutive i Protostomi ed i Deuterostomi. Due grandi raggruppamenti, cladi monofiletici che presentano importanti differenze nelle caratteristiche dello sviluppo embrionale.

Attualmente si ritiene che la situazione di assenza di celoma o presenza di uno pseudoceloma, sia una conseguenza secondaria e per questo, alcuni autori non riportano la classificazione sopra elencata o raffigurata, ma suddividono i Bilateria in due linee evolutive: protostomi e deuterostomi, come discendenti di un unico progenitore celomato. I protostomi comprenderebbero in questo caso, gli acelomati ed i pseudocelomati, sulla base dell’assenza del celoma o della parziale presenza, come una situazione secondaria.

Le differenze tra protostomi e deuterostomi risiedono principalmente nel:

  • Tipo di segmentazione: spirale (protostomi) o radiale (deuterostomi).
  • Diverso destino del blastoporo.
  • Diversa formazione del celoma: schizocelia (protostomi) ed enterocelia (deuterostomi).
  • Diverso tipo di sviluppo. Larve trocofore: tipiche dei protostomi, identificano l’origine comune di annellidi e molluschi. Larve dipleurule tipiche di alcuni gruppi di deuterostomi.
Protostomi

Come indicato dal loro nome che significa “bocca primaria”, sono gli animali in cui la bocca si origina dal blastoporo.

Comprendono i phyla più numerosi del mondo animale:

  • Phylum Nemertea, che include nemertini o vermi proboscidati.
  • Phylum Mollusca, che include bivalvi, gasteropodi e cefalopodi.
  • Phylum Annelida (lombrichi e altri vermi segmentati) e Phylum Arthropoda (gamberi, granchi, insetti, ragni, scorpioni), quest’ultimo comprende i 2/3 di tutti gli animali.
Deuterostomi

Come indicato dal loro nome che significa “bocca secondaria”, sono gli animali in cui la bocca si origina secondariamente alla formazione dell’ano dal blastoporo.

Comprendono i seguenti phyla:

  • Lofoforati, costituiti dalle linee evolutive dei Briozoi (Phylum Bryozoa), dei Brachiopoda (Phylum Brachiopoda) e dei Foronidei (Phylum Phoronida) .
  • Phylum Echinodermata, che include stelle marine, ricci, cetrioli e gigli di mare.
  • Phylum Chordata, che include cefalocordati, tunicati e vertebrati.

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